
16/06/2026


La voltura è il processo che permette il trasferimento della titolarità di un punto di fornitura di energia elettrica o gas da un intestatario ad un altro. Questo passaggio può essere necessario in diverse situazioni, come, ad esempio, un cambio di residenza, la vendita di un immobile oppure in seguito al decesso del vecchio intestatario (voltura mortis causa).
Secondo ARERA la voltura è
il cambio di intestatario del contratto di fornitura con il medesimo venditore, senza che sia interrotta l'erogazione di gas/energia elettrica. In occasione della voltura il cliente può scegliere un diverso contratto con il medesimo venditore, oppure cambiare venditore. La lettura o autolettura del contatore registrata in occasione della voltura sarà utilizzata per fatturare al precedente intestatario, nella bolletta di chiusura, i consumi fino a quella data, e per fatturare al nuovo intestatario i consumi successivi.
Fonte: ARERA, Atlante per il Consumatore
Esistono due tipi di voltura:
La voltura senza accollo o “voltura ordinaria” permette al nuovo intestatario della fornitura di non ereditare eventuali debiti lasciati del precedente intestatario moroso. Cosa significa? Che il nuovo cliente non dovrà saldare le precedenti bollette non pagate relative all’utenza oggetto di voltura.
Questo diritto è tutelato dall’AGCM e per provare l’estraneità rispetto al debito pregresso sarà sufficiente inviare al fornitore un’apposita dichiarazione nella quale dimostrare di non avere alcun vincolo familiare con l’inquilino precedente.
È sicuramente la tipologia di voltura più frequente perché si può effettuare in tutti i casi nei quali non sussista un legame di parentela o convivenza con il precedente intestatario. In sintesi: può essere sempre richiesta tranne che in caso di divorzio dal precedente intestatario o di decesso dello stesso.
La voltura senza accollo prevede comunque l’addebito di diverse voci di costo al nuovo intestatario, variabili a seconda che la fornitura si trovi nel mercato libero o tutelato e della commodity ovvero se si tratta di una fornitura di luce o gas. Approfondiremo la questione dei costi di voltura in un capitolo successivo.
La voltura con accollo, invece, prevede che il nuovo intestatario debba saldare gli eventuali debiti dalla persona alla quale era precedentemente intestato il contratto di fornitura. Questa tipologia di voltura deve essere richiesta in due casi specifici:
In sintesi, la voltura con accollo deve essere richiesta solo se sussiste un legame di parentela o convivenza il nuovo intestatario e quello precedente. Diversamente dalla voltura senza accollo, la voltura con accollo è gratuita se:
In questo caso particolare sarà inoltre opportuno concordare con il fornitore un piano di rientro per saldare le fatture non pagate.
Potrebbe anche verificarsi l’eventualità che il fornitore decida di non procedere con la voltura o di sospendere la fornitura. Quindi, se la voltura viene respinta, cosa fare? Basta rivolgersi ad un altro fornitore al quale richiedere lo switching.
I documenti indispensabili per richiedere la voltura gas o la voltura luce sono:
Nel caso di voltura con accollo sarà necessario fornire anche il certificato di morte del vecchio intestatario oppure fornitore una copia della sentenza di separazione o di divorzio oppure un’apposita autorizzazione scritta dal coniuge intestatario delle fatture
Come già detto in precedenza il costo di voltura varia in base a:

ENERGIA ELETTRICA
Per i clienti del mercato libero il costo della pratica dipende da quanto previsto nei singoli contratti. I clienti serviti in Maggior Tutela o in tutele graduali devono pagare al proprio venditore un contributo di € 23 per oneri amministrativi del venditore stesso.
A difefrenza della commodity gas, non è dovuto alcun contributo ai distributori.
Vanno infine infine considerati gli eventuali costi connessi alla sottoscrizione del nuovo contratto quali l'imposta di bollo, se dovuta in base alla normativa fiscale, e il deposito cauzionale o altra garanzia, se previsto dal contratto sottoscritto.

GAS
Il costo per la voltura gas dipende da quanto previsto nei singoli contratti, fermo restando che il distributore addebiterà comunque al venditore un contributo a copertura dei propri costi: l'importo è indicato nel prezziario che il distributore pubblica sul proprio sito internet.
I clienti del servizio di tutela della vulnerabilità devono pagare al proprio venditore, oltre al contributo per il distributore, anche un contributo di € 23 per oneri amministrativi.
Sono infine da considerare gli eventuali costi connessi alla sottoscrizione del nuovo contratto quali l'imposta di bollo, se dovuta in base alla normativa fiscale, e l deposito cauzionale o altra garanzia, se previsto dal contratto stipulato con il fornitore.
Una voltura viene effettuata in media tra i 4 e i 7 giorni lavorativi da quando è stata fatta la richiesta. Vi sono due momenti distinti nel processo di voltura:
Dal settembre 2021 è possibile richiedere la voltura con cambio fornitore per la commodity energia elettrica. Cosa significa? Che il nuovo intestatario, contestualmente alla voltura, può richiedere anche il cambio fornitore o switching.
Lo switch contestuale alla voltura è richiedibile anche per la commodity gas a partire dal 1° luglio 2026 secondo quanto previsto dalla delibera 323/2025/R/com.
Il vantaggio? Se prima i clienti erano costretti ad effettuare prima la voltura con il precedente fornitore e solo dopo il cambio, con tempistiche che si aggiravano sui 45-60 giorni, oggi è possibile richiedere contestualmente voltura e cambio fornitore che vengono effettuati mediamente in 5 giorni lavorativi.


Novità sulla voltura con contestuale switching gas
L'Autorità ha finalmente semplificato le modalità di gestione della voltura contestuale allo switch per il settore del gas adeguandole a quanto già previsto per l'energia elettrica. A partire dal 1° luglio 2026, per richiedere una voltura Titolo IV, non risulta più necessaria alcuna comunicazione al SII da parte della preesistente Controparte Commerciale di non accettazione della voltura.
Qual è la differenza tra voltura e subentro? La voltura, come già spiegato in precedenza, si effettua per cambiare l’intestatario di contratto di fornitura associato ad un POD o un PDR attivi. Il subentro, invece, si richiede quando il punto associato al precedente contratto di fornitura è stato chiuso ed è quindi necessario riattivare il contatore.

Ti abbiamo incuriosito? Scrivici!
Saremo felici di approfondire le tue necessità e capire come possiamo diventare il partner ideale per le esigenze di digitalizzazione, innovazione e sostenibilità del tuo business.